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Lions Club Firenze-Arnolfo di Cambio


arnolfoLions Club Firenze-Arnolfo di Cambio

Un Club che viene da lontano, da 19 anni. Nel Firenze-Arnolfo di Cambio, che nell’annata lionistica 2015-2016 festeggerà l’anniversario della 6° Charter Night, il nucleo iniziale dei soci fondatori nacque infatti nel 1996; il primo presidente, fiorentino DOC, aveva trasferito la sua residenza e decise di fondare un Club, raccogliendo amici e conoscenti sia nell’ambito senese che in quello fiorentino e pistoiese: una novità per l’epoca, con la conseguenza che soltanto il 30 novembre 1997, arrivò la Charter Night del Casole d’Elsa-I tre fiumi. In un clima di fattiva collaborazione col sindaco di Casole, in sintonia con uno degli scopi del lionismo che prevede di “prendere attivo interesse al bene civico, culturale, sociale e morale della comunità”, iniziò il doppio “lavoro”, sia sul territorio casolano che su quello fiorentino. Chi decida di programmare una gita nella Valdelsa, non manchi di fare un tappa per visitare Casole: troverà, oltre allo splendido borgo arroccato su una collinetta, un ricordo del passaggio dei Lions: una targa è stata infatti apposta dall’amministrazione comunale nella Chiesa di Santo Spirito del XIII secolo, quale testimonianza del nostro contributo al restauro del tetto, uno dei service del Casole d’Elsa-I tre fiumi dell’annata 2003-2004.
Il legame con questa piccola realtà, che ci ha permesso di iniziare il nostro percorso lionistico e di “crescere”, non è mai venuto meno, ma, come spesso accade nella vita, le nostre strade si sono ad un certo punto divaricate. Infatti, il 28 aprile 2010, dopo undici anni di attività, tutti i Soci del Casole d’Elsa-I tre Fiumi decisero di passare definitivamente nel capoluogo toscano fondando il Firenze-Arnolfo di Cambio, più consono alla nuova fisionomia che nel tempo si era andata creando: ed il nome del Club, come testimonia il guidoncino, è nato prendendo spunto da un personaggio che dalla natia Val d’Elsa era venuto ad operare a Firenze.
Attento a tutte le nuove realtà, soprattutto riguardo alla comunicazione esterna (fin dal lontano 1997 un obiettivo principe, con notiziari di Club, collaborazioni alla rivista nazionale Lion, già The Lion, a quella distrettuale Etruria Lions, già Toscana Lions, e ad Etruria Web, così come con articoli su stampa locale e nazionale), il nuovo club ha proseguito nelle attività prettamente culturali (nel tempo, sono stati organizzati incontri e dibattiti su temi importanti e di attualità con oratori di alto livello). Allo scopo di sensibilizzare i soci sulla storia, l’etica, gli scopi e l’attività di servizio, non sono mancate diverse “lezioni di Lionismo”. Sono stati fatti nascere o sono stati portati a compimento importanti service a livello locale, distrettuale, nazionale ed internazionale. Ricordiamone alcuni, per tutti: il service distrettuale dell’annata 2009-2010, divenuto poi nazionale, tuttora in pieno svolgimento in alcune realtà, sulla “Lotta alla dislessia e ai disturbi dell’apprendimento”, proposto e portato tenacemente avanti da un socio del Club. Per aver contribuito a diffondere, anche all’esterno del mondo lionistico, l’immagine di un’associazione che affronta le nuove esigenze della società, ricordiamo una socia, che, nella sua veste di responsabile distrettuale per lo sviluppo e la partecipazione femminile, ha gestito in modo concreto, lavorando anche a livello multidistrettuale, un service internazionale raggiungendo, nel distretto toscano, nell’annata 2004-2005, un incremento netto femminile dell’8,10%. Nell’anno lionistico 2013-2014 un’altra socia è stata incaricata di gestire per il distretto il concorso Un Poster per la Pace, un service che da oltre 25 anni coinvolge giovani di tutto il mondo ad esprimere una personale visione della pace attraverso, appunto, un poster. E come non dimenticare, nel novembre 2014, in interclub, nel salone dei Duecento di Palazzo Vecchio, il convegno su biodiversità, energia ed ambiente, Coltiviamo il nostro futuro?
Sempre in spirito di servizio, il gruppo ha espresso altri validi officer distrettuali impegnati in vari settori ed ha al suo attivo quattro Melvin Jones Fellowships.
L’opera del Club Firenze-Arnolfo di Cambio ha non solo il compito di trovare soluzioni a fabbisogni espliciti, ma anche quello di anticipare i problemi e di cogliere i messaggi che arrivano dalla società, in modo da concorrere al suo miglioramento, anche attraverso la sensibilizzazione dei pubblici poteri, mediante un’azione di promozione e stimolo oppure di opinione. E’ la sfida dei Lions di questo terzo millennio.

Carla Bendinelli – Lions Club Firenze-Arnolfo di Cambio