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Lions Club Le Signe


lesigne

Il Lions Club Le Signe è stato costituito il 9 Aprile 1972, Club sponsor Lions Club Empoli, Club sponsorizzato Lions Club Poggio a Caiano- Carmigano Medicei .
Il Club nasce nel territorio di Signa , Lastra a Signa e Campi Bisenzio e svolgendo numerose attività di servizio, a favore delle persone bisognose di aiuto .
Il Club ha dedicato ingenti risorse a programmi di restauri a Campi Bisenzio nella Chiesa di Santo Stefano di una tela del ‘600,” Crocifissione fra i Santi Domenico e Francesco” , a Signa nella Pieve di San Lorenzo il restauro della” Beata Giovanna” , sempre a Signa il restauro del dipinto , “Dio Padre e la Madonna in Gloria con i Santi” nella Chiesa di San Miniato , e Lastra a Signa preso la Chiesa di San Romolo .
Ha istituito borse di studio e riconoscimenti per la consegna del Melvin Jones Fellow all’Arma dei Carabinieri di Firenze sede della Scuola Marescialli .
Anno Lionistico 2003-2004 il nostro socio Roberto Bianucci riceve la nomina di Governatore, per la prima volta il nostro socio accede alla massima carica Distrettuale, e riconoscimenti per alcuni soci del Melvin Jones Fellow.
Il Club ha avuto come prima sede Hotel Europa di Signa , successivamente per due anni 1976-77 e 1977-78 la nuova sede fu l’ Hotel Hermitage di Poggio a Caiano , infine con l’anno 1978-79 la nuova sede è la Villa Medicea di Artimino “ LA FERDINANDA “ , bene protetto dall’UNESCO.
L’attività dei soci in questi anni, seguano un linea guida della nostra Etica Lionistica :

Dimostrare con l’eccellenza delle opere e la solerzia del lavoro la serietà della vocazione al servizio.
Perseguire il successo, chiedere le giuste retribuzioni e conseguire i giusti profitti, ma senza pregiudicare la dignità e l’onore con atti sleali ed azioni meno che corrette.
Ricordare che nello svolgere la propria attività non si deve danneggiare quella degli altri; essere leali con tutti, sinceri con se stessi.
Ogni dubbio circa il proprio diritto o pretesa nei confronti di altri deve essere affrontato e risolto anche contro il proprio interesse.
Considerare l’amicizia come fine e non come mezzo, nella convinzione che la vera amicizia non dipende dai servizi resi o ricevuti, ma che la vera amicizia non richiede nulla se non accettare il servizio nello con lo stesso spirito con cui viene fornito.
Sempre adempiere ai propri obblighi di cittadino nei confronti del proprio paese, del proprio stato e della propria comunità e agire con incessante lealtà nelle parole, negli atti e nelle azioni. Donare loro spontaneamente lavoro, tempo e denaro.
Essere solidali con il prossimo offrendo compassione ai sofferenti, aiuto ai deboli e sostegno ai bisognosi.
Essere cauti nella critica, generosi nella lode, sempre mirando a costruire e non a distruggere..