Posizione corrente:

Lions Toscana 108La > Eventi > Anno Sociale 2016-17: un Sogno lungo un giorno, uno Spirito per il futuro

Anno Sociale 2016-17: un Sogno lungo un giorno, uno Spirito per il futuro


10 Giugno 2017, Lido di Camaiore presso Villa Ariston: nel festeggiare il Centenario dell’Associazione ho il piacere di poter parlare davanti ai 350 presenti, con in mano il graditissimo riconoscimento appena ricevuto dal Governatore.

Quante cose mi passano per la mente, alcune da giorni altre come flash improvvisi. Quante cose vorrei dire ma non posso esprimerle tutte, e so che il poco tempo a disposizione è già un privilegio. Dunque non posso che ringraziare i compagni d’avventura dello Staff, perché in un gruppo la soddisfazione di uno è la vittoria di tutti. . o almeno a questo principio ho cercato di ispirare il mio incarico, fatto di mansioni specifiche ma da vivere insieme a chi mi stava a fianco, proprio come spero di essere stato a mia volta sponda per gli altri. Vita di gruppo, membership e leadership. Eredità degli anni formativi LEO!

Soprattutto cerco di trovare – in quel momento così emozionante – le parole per ringraziare il Governatore, colui che ha chiesto ai singoli di farsi gruppo e poi squadra, di amalgamare personalità forti e differenti verso un fine comune: Servire al meglio il Distretto, Club per Club, Socio per Socio.A questo proposito permettetemi una punta di fondata presunzione: aver iniziato – circa quattro anni fa, quando venne comunicata in famiglia l’intenzione della candidatura a Secondo Vice Governatore – a condividere questo (allora potenziale) percorso mi ha dato modo di vivere il periodo dall’estate 2013 ad oggi da una prospettiva unica. Una prospettiva di attenta e scrupolosa preparazione a quanto doveva essere affrontato, di scelta dei più stretti collaboratori da coinvolgere, dei primi incontri preliminari atti a pianificare l’annata…E poi – per quanto avessi provato a defilarmi da incarichi ufficiali, promettendo assistenza e supporto ‘da esternò – l’incarico di Segretario per i Rapporti con i Club, l’onore più grande che potessi ricevere in termini di responsabilità, anche rispetto a un senso della misura che doveva farmi stare dietro le quinte il più possibile, così come ho cercato di fare.

Non so quale sia stata la reale resa del mio impegno ma posso dire di aver messo tutto me stesso in un ruolo che ben si adattava alle propensioni personali. Sinceramente credo di non essere l’unico a poter fare l’affermazione appena espressa: molti Officer mi hanno confidato la sensazione di essere stati ‘messi al posto giusto’, e dunque di aver ricevuto motivazione e stimolo adeguati all’impegno richiesto.

Di quanto avvenuto nell’arco dell’annata mi piace ricordare due episodi, fra le innumerevoli iniziative intraprese: il Ricevimento in onore del Presidente Internazionale, occasione di particolare prestigio nell’anno del Centenario e avvenuta dopo ben 27 anni dall’ultima volta; il meeting Leo-Lions, che mi ha fortemente colpito per la partecipazione emotiva e fattiva dei presenti, oltre che per il giusto risalto dato all’attività dei Leo raccontata ai Lions dai Leo stessi. Una famiglia, quella del 108 La, che cresce nella consapevolezza di ciascuna delle proprie componenti. E quella rappresentata dai Leo è fondamentale.

Momenti speciali, così come le tante Visite a cui ho potuto partecipare, dopo averle fissate definite e approcciate una per una, come era necessario. Al riguardo ci tengo a ringraziare tutti i Club e in particolare alcuni amici con cui, per il rapporto personale intessuto e/o per l’incarico nel proprio Club, mi sono più rapportato e di cui ho apprezzato il particolare ‘animus’ associativo; fare nomi non serve, gli interessati conoscono bene l’affetto e la stima che reciprocamente abbiamo dato e ricevuto.

Di una cosa sono certo: l’elemento che davvero ha cementificato la squadra dello Staff, del Gabinetto, dell’intero Distretto come sintesi fra i Club, è quello spirito lionistico fatto dal comune sentire associativo e dalla libera partecipazione che si è cercato di promuovere presso ogni singolo elemento costitutivo della comunità Lions toscana, che fosse l’individuo-socio o il Club come espressione del territorio di riferimento.

Questa è stata la leadership del Governatore, apprezzata diffusamente perché credibile in quanto affermatasi negli anni: nel Lions – come nella vita – NULLA SI CREA NULLA SI DISTRUGGE,basta’ dar vita ai sogni.

..E di questo Spirito associativo ho visto – fra gli altri – farsi interpreti, nella mia lunga seppur giovane esperienza di socio Leo-Lions, quei due personaggi straordinari a cui ho dedicato la targa ricevuta il 10 giugno scorso: Giancarlo Poggi, che c’era il 21 giugno 1993 quando con suo figlio Nicola e altri ragazzi fondai il Leo Club Firenze Bagno a Ripoli…e c’è stato in mille altre occasioni, per tutti; Bernadette Fontana Poma, che c’era a Cochin (India) nel gennaio 2003, quando venne inaugurato il Villaggio ‘Toscana Lions’ a lei intitolato…e, se il suo nome è scritto in quella località, significa che ha sempre dato al Lionismo tutto quello che aveva dentro…continuando tuttora ad ispirare molti di noi.

Grazie Giancarlo, Grazie Bernadette.

Sono convinto che una nuova generazione di Lions, soprattutto giovani ex-Leo ma anche soci di ogni età e territorio, possa emergere e prendere spunto da questa straordinaria annata del Centenario; nella consapevolezza che è lo spirito che conta, è quello che anche in futuro ci farà fare la differenza fra essere comprimari o protagonisti della società.

Vito Poma