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Libertà è partecipazione: il Governatore scrive ai Lions della Toscana


 

 

Amici Lions,

pensando alla seconda riunione consultiva in quel di Pietrasanta dello scorso 25 novembre mi sono venuti in mente ricordi di quando ero più giovane (molto più giovane).

Era il 1973 quando il grandissimo Giorgio Gaber scriveva “La Libertà”, riascoltando una sua interpretazione mi hanno colpito questi versi:

Vorrei essere libero, libero come un uomo.
Come l’uomo più evoluto
che si innalza con la propria intelligenza
e che sfida la natura
con la forza incontrastata della scienza
con addosso l’entusiasmo
di spaziare senza limiti nel cosmo
e convinto che la forza del pensiero
sia la sola libertà.

La libertà non è star sopra un albero
Non è neanche un gesto o un’invenzione
La libertà non è uno spazio libero
Libertà è partecipazione.

La libertà non è star sopra un albero
Non è neanche il volo di un moscone
La libertà non è uno spazio libero
Libertà è partecipazione.

Mi chiedo e vi chiedo: ma noi Lions vogliamo essere liberi?

Vogliamo sfidare la natura con la forza incontrastata del we serve?

Vogliamo spaziare senza limiti nel cosmo con addosso l’entusiasmo di essere uniti nel Lions Clubs International?

Vogliamo essere liberi come l’uomo più evoluto che si innalza con la propria intelligenza?

O vogliamo continuare ad assecondare limitati e limitanti desiderata di pochi che ritengono di utilizzare Lions Clubs International quale luogo di realizzazione personale e non di realizzazione di progetti e programmi volti ad aiutare gli altri?
O ancora, purtroppo, citando Gaber, vogliamo essere liberi, liberi come uomini.
Come uomini che passano la loro vita a delegare.
E nel farsi comandare hanno trovato la loro nuova libertà?

Libertà è partecipazione.

Concludendo: la nostra pin, che con tanto orgoglio appuntiamo alla giacca non è un ornamento ma, è la testimonianza della nostra partecipazione al lionismo. Partecipare significa condividere e far propri gli scopi che 100 anni fa Melvin Jones scrisse e che rappresentano ciò che unisce e distingue i soci del Lions Club International.

Essere Lions è non fermarsi in superficie ma conoscere, approfondire, aver voglia di fare, migliorare, confrontarsi, crescere e quindi essere liberi.
Senza questa disponibilità e senza la volontà di condividere il nostro mondo, “essere lions” ha poco senso, danneggia l’immagine che gli altri dovrebbero avere della nostra associazione e mortifica chi ci ha preceduto negli anni e ci ha lasciato una lunga striscia fatta di servizio e disponibilità.

Libertà è partecipazione.

Vi aspettiamo il 17 febbraio 2018 in Firenze alla terza consultiva distrettuale.

Un abbraccio lionistico

Fabrizio Ungaretti DG 108 LA