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AMICI O SEMPLICI CONOSCENTI? (2)


Troppo spesso viene posta una domanda che lascia trasparire le difficoltà di una coscienza lionistica radicata e comune a tutti i nostri soci: perché si deve aderire al Lions Club International e non ad altre associazioni che svolgono attività di sussidio e beneficenza?
La risposta, contrariamente a quanto possa sembrare, è piuttosto semplice perché parte da un presupposto unico che non esiste in altre associazioni: l’autonomia.
Tutte le associazioni più conosciute (ahi la pubblicità!) ed anche quelle meno, hanno organizzazioni verticistiche, dove tutto viene deciso e programmato dall’alto; il socio che entra viene assegnato ad una mansione precisa, rispondere al telefono, condurre un’ambulanza, andare in Uganda ad operare un bambino, assistere un handicappato, e così via; senza partecipare in nessun modo (o in modo molto parziale) alla fase progettuale.
Coloro che entrano in queste associazioni, sia ben chiaro, di grandissimo rilievo e fondamentali per il supporto alle difficoltà, assume il ruolo di subalterno, rispetto ad un vertice organizzativo e si mette a disposizione per le necessità che gli verranno prospettate.
Il socio che entra nel Lions, invece, si trova in un’organizzazione priva di vertice, dove il centro organizzativo e propulsivo è il Club che prende spunto dalle menti dei propri soci che sono sempre parte attiva di tutto il sistema. Le cariche vengono ricambiate annualmente proprio per evitare il radicamento di qualunque tipo di “dirigenza” e dare modo a tutti i soci di partecipare in modo compiuto.
Si sente dire spesso che il Lions International è composto da leader e questa massima è stata tradotta, nel passato anche recente, i soci Lions devono essere delle persone importanti (meglio se ricchi).
Oggi dobbiamo imparare a scuoterci di dosso questa falsa interpretazione perché la leadership lionistica non è uno stato di fatto bensì un esercizio costante delle proprie capacità di incidere sulla comunità.
Ecco quindi il nodo della questione: la completa autonomia organizzativa dei Lions e la mancanza di vertici gerarchici necessita di soci pensanti, attenti alle necessità ed in grado di gestire il gruppo. La mancanza di queste capacità porta all’isolamento o all’anarchia; entrambi i casi si traducono in perdita di soci.
La risposta alla domanda iniziale, quindi, è tutta qui: se vuoi entrare nei Lions devi aver voglia di crescere e sviluppare la tua leadership …. se vieni qui per stare a cena e non vuoi impegnarti, allora è meglio che aspetti un altro po’.
FP