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CRIMINALITÀ ORGANIZZATA E SUE INFILTRAZIONI NELLE ECONOMIE: RELATIVE MISURE DI CONTRASTO


Conferenza al Lions Club I. d’Elba del Generale della Guardia di Finanza Mario D’Alonzo

 

Proprio alla Scuola Allievi Ufficiali della Guardia di Finanza di Portoferraio, dove ha anche conosciuto la sua futura sposa: la Sig.ra Simonetta Di Sacco, nei primi anni settanta, il Generale Mario D’Alonzo ha iniziato una lunga e rapida carriera che, dopo vari gradi di comando in province,  regioni, unità di tutela dell’economia, proseguendo fino al ruolo di Capo di Stato Maggiore dei reparti speciali, lo vede oggi ricoprire un incarico in seno al nucleo di verifica e controllo degli investimenti pubblici presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.

L’Alto Ufficiale è stato ospite la sera di sabato 20 gennaio del Lions Club Isola d’Elba dove, alla presenza dei soci lions, dei loro ospiti e dei Comandanti delle locali Forze dell’Ordine, ha relazionato sul tema: CRIMINALITÀ ORGANIZZATA E SUE INFILTRAZIONI NELL’ECONOMIE: RELATIVE MISURE DI CONTRASTO.

Il presidente lions Marino Sartori, nell’introdurre il relatore, in considerazione dell’attualità e della rilevanza dell’argomento, ha anticipato che il Club sta valutando la promozione di un’attività di educazione alla legalità da svolgersi, in collaborazione con le Forze dell’Ordine, nelle scuole del territorio.

D’Alonzo, entrando subito in argomento, ha esaminato l’evoluzione e l’adeguamento ai tempi della criminalità organizzata che, espandendosi anche oltre i confini nazionali ed imponendo con atti intimidatori e violenze servizi e mano d’opera, spesso proveniente dall’estero, opera in molti settori dell’economia quali: attività imprenditoriali, ristorazione, smaltimento dei rifiuti, appalti della Pubblica Amministrazione, ecc.; è impegnata in campi quali :droga, estorsioni, contraffazioni, usura, tabacco, gioco d’azzardo e armi; ricicla investendo in attività lecite attraverso canali riconducibili a banche. Individua a tale scopo sempre nuovi strumenti quali il Money Transfer, mentre i capi, orientandosi a non figurare mai direttamente, servendosi di prestanome o di soggetti insospettabili, rendono più difficile il risalire ai responsabili.

Il Generale ha proseguito quindi, aiutandosi con proiezione di grafici e dati statistici, descrivendo l’attività di contrasto alla criminalità organizzata attuata dallo Stato con vari organi che fanno capo al Ministero dell’Interno, le cui strutture operative comprendono la D.I.A., i Servizi Centrali e Interprovinciali, lo S.C.O. della Polizia di Stato, il R.O.S. dell’Arma dei Carabinieri. In quest’ambito il dispositivo della Guardia di Finanza svolge investigazioni su associazioni a delinquere, indagini sul patrimonio e attività di individui segnalati, procedendo, se necessario, a confische e sequestri preventivi.

Dalle tabelle statistiche proiettate durante la conferenza sono emerse le tipologie di investimenti preferiti dalla mafia che, in quest’ottica, predilige le S.r.l. e le imprese individuali, e la collocazione della Toscana, in materia di criminalità, che viene individuata in posizione media nell’insieme delle regioni con un leggero aumento della provincia di Livorno

A conclusione D’Alonzo ha espresso il suo apprezzamento per il disegno d’intervento educativo in tema di criminalità da attuarsi da parte del Lions Club nelle scuole elbane, assicurando la disponibilità delle Forze dell’Ordine a collaborare al progetto.

Sono seguiti numerosi interventi da parte del pubblico in sala, ultimo dei quali quello del sindaco di Portoferraio Mario Ferrari che, pur constatando come la condizione di insularità dell’Elba consenta unl buon contenimento delle interferenze mafiose, raccomanda di non abbassare la guardia in quanto i segnali preoccupanti non mancano e, per contro, c’è troppo buonismo da parte del Sistema Giudiziario.

L’incontro si è concluso con il rituale omaggio del guidoncino sociale al Generale D’Alonzo che ha contraccambiato consegnando al Club il Crest della Guardia di Finanza.