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Lo sport come strumento di integrazione è fra gli argomenti di interesse del Centro Studi del Lionismo per l’annata 2016-2017.


La storia europea è contrassegnata sempre più dall’incontro tra varie culture e dall’incrocio tra importanti civiltà che si sono susseguite; l’Europa, nel giro di pochi anni, si è trovata di fronte al processo di integrazione tra le varie culture presenti nel continente ed a dover fronteggiare una massiccia ondata migratoria riguardante molteplici gruppi etnici, culturali e religiosi provenienti soprattutto dal sud ed all’est del mondo. Una tra le maggiori sfide che il vecchio continente si trova oggi a dover affrontare soprattutto per l’Italia, è l’adattamento alla trasformazione da Paese di migrazione a Paese di immigrazione.

Lo sport svolge un importante ruolo pedagogico per i valori che è capace di trasmettere: appare sempre più come uno strumento costitutivo della cultura attuale in grado di apportare profonde trasformazioni.

Nel “Libro bianco sullo sport” l’Unione Europea definisce “lo sport, in quanto fenomeno socio-economico, contribuisce alla realizzazione degli obiettivi strategici di solidarietà e di prosperità dell’Unione europea. Lo sport diffonde le nozioni di pace, di tolleranza, di comprensione reciproca e d’istruzione, conformi all’ideale europeo. L’ideale olimpico dello sviluppo dello sport per promuovere la pace e la comprensione fra le nazioni e le culture e l’istruzione dei giovani è nato in Europa ed è stato promosso dal Comitato olimpico internazionale e dai comitati olimpici europei. Lo sport ha una forte attrattiva per i cittadini europei, la maggioranza dei quali pratica con regolarità un’attività sportiva. Esso è anche fonte di valori importanti come lo spirito di gruppo, la solidarietà, la tolleranza e la correttezza e contribuisce così allo sviluppo e alla realizzazione personali. Lo sport inoltre promuove il contributo attivo dei cittadini dell’UE alla società, aiutando in tal modo a rafforzare la cittadinanza attiva. “

In Italia lo sport, con l’entrata in vigore della legge sullo “ius soli sportivo” (L.n. 12\2016) il 1° febbraio 2016 è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la L. n. 12 del 20 gennaio 016 : la legge riconosce la possibilità per i minori stranieri regolarmente residenti in Italia “almeno dal compimento del decimo anno di età di essere tesserati presso le federazioni sportive “con le stesse procedure previste per il tesseramento dei cittadini italiani.

Già alcune federazioni “virtuose” riconoscevano tale diritto ai minori; ad esempio la federpugilato, la federazione dell’hockey su prato e la federazione di atletica leggera, che già da alcuni anni tesserano i minori stranieri residenti in Italia da un periodo più o meno lungo alle medesime condizioni dei cittadini italiani. Questo riconoscimento ufficiale è solo una delle tessere di un puzzle che fa dello sport il campo privilegiato dell’integrazione a tutti i livelli.

Per approfondire questi temi il centro Studi del lionismo toscano ha collaborato con il “Centro di studi per l’educazione fisica e l’attività sportiva” di Firenze nell’organizzazione di un convegno tenutosi il 25 novembre scorso a Firenze al Palagio di Parte Guelfa, a seguito del quale  ha ricevuto la lettera che potete leggere qui di seguito, firmata dal Presidente del “centro di studi per l’educazione fisica e l’attività sportiva” Marcello Marchioni.

Desideriamo innanzitutto ringraziare per la partecipazione al convegno che si è svolto il 25 novembre a Firenze, presso il Palagio di Parte Guelfa sul tema LO SPORT COME STRUMENTO DI INTEGRAZIONE.

L’evento ha visto come Enti patrocinanti Comune di Firenze e Regione Toscana, ed è stato realizzato in collaborazione con il Dipartimento di Scienze della Formazione e Psicologia dell’Università di Firenze e con il Comitato Regionale Coni della Toscana.

Fra i relatori: parlamentari, docenti dell’Università di Firenze, personaggi del mondo sportivo delle Federazioni e degli Enti di promozione, dell’area sociale e di diversi dirigenti della struttura Coni.

Il convegno aveva lo scopo di focalizzare lo stato dell’arte della situazione degli immigrati già inseriti nel mondo sportivo attuale e dei molti altri che ne sono ancora lontani.

Nel futuro il progetto di ricerca affronterà temi più specifici di una realtà che è sempre più concreta e che costituisce un argomento di grande attualità

A questo proposito vorremmo proporre ai Lions della Toscana una forma di collaborazione più precisa e definita nel percorso che il progetto prevede per l’anno 2017 contribuendo allo studio ed alla diffusione del tema attraverso i canali che i Lions possono attivare.”

Accogliamo pertanto con grande piacere l’invito di Marcello Marchioni e diamo seguito a questo prezioso momento di confronto per organizzare, in collaborazione con i club, sul territorio toscano una serie di workshop che daranno voce alle buone pratiche di sport e integrazione presenti sul territorio toscano. Sarà da queste buone pratiche che noi Lions contribuire con azioni pratiche a sostegno della rete territoriale per promuovere l’integrazione attraverso lo sport.

(Maria Claudia Cavaliere componente del Centro Studi del Lionismo)