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Pinocchio arriva all’Obi Hall di Firenze


per l’Occhio della Città Intelligente

la app dei Lions e dei Leo che aiuta i non vedenti a vivere la città

L’opera musicale di Beppe Dati Quasi Pinocchio si prepara ad accogliere grandi e piccini il 31 marzo 2017 alle ore 21.00 all’Obi Hall di Firenze. Infatti, nell’ambito delle celebrazioni del Centenario del Lion International (1917-2017), il Distretto Lions-Leo108la-Toscana si sta fattivamente impegnando su uno dei quattro temi proposti a livello internazionale (Engaging our YOUTH, Relieving the HUNGER, Protecting our ENVIRONMENT e Sharing the VISION), quello della vista, per finanziare con questo spettacolo il progetto L’occhio della città intelligente.

Come noto, l’impegno dei Lions sulla cecità ebbe inizio quando Helen Keller, con un celebre discorso pronunciato alla Convention del Lions Club International del 1925, a Cedar Point nell’Ohio, invitò i presenti a divenire Cavalieri dei non vedenti nella crociata contro le tenebre: da allora i Lions operano attraverso vari programmi per la tutela della vista. Col sostegno della LCIF (Lions Clubs International Foundation), che raccoglie fondi in ogni parte del mondo,  oltre ai residui attivi di bilancio dell’Associazione, per poi ridistribuirli in ogni continente, il programma Sight First, anche con Sight For Kids, opera per “il riciclaggio degli occhiali in 18 centri in tutto il mondo”, per “lo screening della vista per milioni di persone ogni anno”, per “la prevenzione della cecità fornendo terapie a coloro che rischiano di perdere la vista”. I Lions costruiscono ospedali oftalmici, centri pediatrici, offrono servizi di cure oculistiche con screening della vista, formano professionisti, forniscono milioni di interventi alla cataratta, supportano le Banche degli occhi Lions, vaccinano milioni di bambini ogni anno contro il morbillo, una delle principali cause di cecità infantile, che si è enormemente ridotta negli ultimi anni grazie alle campagne che,  dal 1990, hanno permesso ai Lions di raccogliere oltre 400 milioni di dollari per sostenere questa attività.

Con i più recenti sviluppi della tecnologia informatica, che può permettere ai non vedenti di “vedere” grazie all’intelligenza artificiale,  viene ideato il Service Distrettuale L’occhio della città intelligente: un’applicazione per smarthphone e tablet, che consentirà ai non vedenti ed agli ipovedenti di orientarsi nello spazio cittadino, a vivere la città, attraverso una guida vocale. La app rielaborerà a favore degli utenti le informazioni delle reti civiche informatiche dei Comuni: il Comune di Firenze farà da battistrada per poi estendere il service ad altri Comuni del Distretto 108la-Toscana.

La realizzazione dell’applicazione  comporterà una raccolta fondi di circa 20.000 euro provenienti dall’Università degli Studi di Firenze – CESPD-Centro di studi e ricerca per problematiche della disabilità (con la quale operiamo in stretta collaborazione per il progetto), da donazioni private e, soprattutto, dalla raccolta delle offerte che otterremo in occasione dello spettacolo di Beppe Dati del 31 marzo 2017.

Il celeberrimo burattino uscito dalla penna di Carlo Lorenzini, detto il Collodi, ha sempre entusiasmato il mondo dell’infanzia ed è stato rappresentato da molti autori sia in Italia che all’estero suscitando, sempre, divertimento e forti emozioni. Non dimentichiamo che la storia di Pinocchio ha ispirato registi cinematografici e teatrali come Luigi Comencini, Roberto Benigni e Carmelo Bene, cartonisti come Walt Disney, fumettisti come Jacovitti, che lo hanno  interpretato con linguaggi diversi. Quasi Pinocchio è un burattino “più contemporaneo”, in un allestimento teatrale in forma di musical creato da Beppe Dati, musicista e paroliere fiorentino, autore di testi e musiche per interpreti come Laura Pausini, Marco Masini, Francesco Guccini, Mia Martini e molti altri. Una delle sue ultime produzioni è stata  la canzone Blu presentata al Festival di Sanremo 2016 da Irene Fornaciari.

Quasi Pinocchio non è solo una storia divertente per bambini ma un’occasione per tutti di soffermarsi sulle riflessioni e i messaggi dell’autore: per riscoprire valori preziosi come quelli della scuola e della famiglia, con attenzione ai rapporti genitori/figli, insegnanti/alunni, adulti/ragazzi, e per riflettere sulle problematiche legate all’adolescenza, alla crescita,  all’amicizia, alle diversità.

Carla Bendinelli