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SERVICE DISTRETTUALE PSICO-ONCOLOGIA


Dalla parte del malato, dalla parte delle donne.
Il Governatore Antonino Poma ha scelto di dedicare un service distrettuale, il “service del Governatore”, ad un tema significativo ed innovativo. L’incontro con questo tema è stato fortemente voluto, cercato e scelto fra i tanti che scaturivano dal dialogo con le Istituzioni sanitarie regionali, tutti degni dell’attenzione del Governatore e dei Lions della Toscana. Molti di questi progetti avrebbero potuto diventare service ma solo questo aveva le caratteristiche di novità ed originalità, la scintilla che ha acceso il cuore del Governatore.
Perché occuparsi di Psico-oncologia, perché sostenere uno studio così innovativo e, diciamocelo, così poco comprensibile? La risposta è nella domanda: perché è originale e perché vuole orientare la mano e la testa del Medico nelle sue scelte terapeutiche con l’ascolto e le informazioni che le Donne possono dargli, partendo dalle proprie esperienze di persone offese dalla malattia e, talvolta, dalla terapia.
Il rapporto Medico-Paziente si è molto modificato negli anni e, seppur esistano forti attenzioni e si ricerchi costantemente di informare e rendere consapevoli i Pazienti delle scelte terapeutiche queste, tuttora, sono responsabilità pressoché totali del Medico. Recentemente sono state fatte numerose osservazioni sull’influenza della psiche sull’evoluzione e decorso delle malattie e sono tenute in considerazione dalla comunità scientifica. Partendo da queste nuove consapevolezze la ricercatrice Dott.ssa Camilleri dell’Università di Pisa, in collaborazione con il Memorial Sloane Kettering di New York e l’Istituto S. Anna di Pisa, condurrà una ricerca che, esplorando la malattia e gli esiti della chirurgia correttiva (sia nella fase demolitiva che ricostruttiva) con le diverse modalità e tempistiche di intervento, darà indicazioni sui più appropriati metodi di gestione della malattia suggerendo ai Medici quali siano i più idonei ,nel rispetto delle Donne e del loro sentire. Tante sono infatti quelle donne che ogni anno si scoprono malate di cancro al seno e da quel momento inizia per loro un percorso doloroso. Ma oggi si fa sempre più pressante anche l’esigenza che ci siano sempre meno conseguenze, sia dal punto di vista estetico che psicologico: sicuramente in primis si mira a debellare il cancro ma non si deve trascurare anche la necessità che la vita ricominci in modo del tutto normale , rimettendo a proprio agio le pazienti in tempi brevissimi . Una maggiore consapevolezza dell’iter terapeutico e dei suoi esiti, che verranno attentamente valutati, aiuterà anche il rapporto medico –paziente che sarà più partecipato e dunque più efficace in assoluto.
Questa ricerca quindi vuole essere dalla parte delle donne, “le sta ad ascoltare” e le promuove al ruolo di protagoniste in un percorso che le riguarda cosi direttamente da non poter essere lasciate da parte. Ecco perché è stata preferita alle altre ricerche valutate.
Le iniziative appropriate del Distretto per una maggiore divulgazione del service sono in fase di organizzazione e a breve ne verrà data notizia a tutti.
Luca Lillo e Gabriella Ciabattini Cioni
Responsabili del Service Distrettuale “Ricerca per la vita”