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7 maggio 2017 Torneo di Burraco


Quasi millequattrocento euro andranno al progetto per il recupero del campanile della chiesa di San Michele degli Scalzi, gioiello del quartiere delle Piagge. La somma è il ricavato del burraco di solidarietà che ha visto l’organizzazione del Lions Club Pisa Certosa e dell’Unità pastorale Pisanova e che si è svolto presso il locale Le Ninfe. Al pomeriggio organizzato in sostegno di una delle bellezze del nostro patrimonio artistico e culturale, hanno partecipato quasi novanta persone. Il netto, tolte poche spese, è stato di mille e trecentottanta euro. Il parroco, don Lorenzo Bianchi, e il presidente del Lions Pisa Certosa, Candida Virgone, hanno ringraziato gli organizzatori, Claudio e Maria Grazia Righi, e Stefano Ferretti, che ha messo a disposizione la sua sede.

Il millenario campanile romanico della basilica di San Michele degli Scalzi (fondata dai Monaci Pulzanesi Scalzi di Siponto, verso il 1150 d.C.), risente fortemente, nella struttura interna, dei danni causati dagli escrementi dei volatili.

Il progetto di recupero stilato richiede una spesa complessiva di circa ottomila euro e prevede una approfondita pulizia del guano, degli strati erbosi all’interno e all’esterno del campanile, la messa in sicurezza e il posizionamento di reti a protezione delle entrare del campanile, preso d’assalto dai volatili. Per questa realizzazione si stanno battendo i parrocchiani e il quartiere.

Il campanile misura in altezza 23,25 metri dalla parte che pende maggiormente e 23,60 dall’altra, con una inclinazione del 5% in più rispetto alla ben più famosa Torre di Piazza dei Miracoli. E’ di pianta rettangolare, con un perimetro di metri. 6,10×8,50 fino all’altezza di mt. 11,50 per poi restringersi. Si appoggia alla Basilica solo da un lato, cosa rara nelle realtà delle chiese toscane, in cui il campanile è incastonato con due lati o isolato sugli angoli. anteriori o posteriori. Le finestre si aprono dopo il settore tutto di pietra sui lati, degradando ad una, a tre, a quattro monofore, e mostra colonnette in marmo e archetti in laterizio. Esternamente si notano ancora motivi ornamentali come piattelle (in cui originali sono al Museo di san Matteo) e file di eleganti archetti pensili.