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Maginot tra realtà e mito Presentazione del volume di Leonardo Pilastri al Lions Club Firenze Dante Alighieri


I ricordi scolastici ci riportano ad un sistema di fortificazioni costruito, tra il 1929 e il 1940, alla frontiera francese del nord-est, dopo i massacri della prima guerra mondiale, in uno scontro così violento e logorante, sia in termini di costi umani che economici. In caso di nuovo conflitto, la linea Maginot (dal nome del ministro francese che la propose) avrebbe dovuto impedire l’avanzata dei nemici sui territori di confine con Belgio, Lussemburgo, Germania, Svizzera e Italia. Aggirata e poi forzata dai tedeschi, questa linea di difesa sotterranea, nel 1940, non poté invece assolvere la funzione per la quale era stata costruita.
Con la presentazione del suo libro, nel corso della conviviale dell’11 gennaio presso il Grand Hotel Mediterraneo di Firenze, Leonardo Pilastri (tenente colonnello dell’aeronautica militare, che ha ricoperto e ricopre importanti incarichi a livello nazionale ed internazionale), ha certamente allargato i nostri orizzonti, introducendoci in un mondo ed in situazioni non facilmente immaginabili, se non dagli addetti ai lavori: una vera e propria città militare di cemento e acciaio lunga centinaia di chilometri, costruita in gran parte nel sottosuolo di confine.
Grazie alla presentazione ed alla rappresentazione di questa grande opera,con alcuni termini militari addirittura intraducibili in italiano (quali ouvrages, petites ouvrages, cloches, tourelles), composta da casematte, bunker, gallerie, ricoveri sotterranei, ascensori, fossi anticarro, reticolati, sistemi di inondazione difensivi, centrali radio e telegrafiche, depositi di carri armati, cannoni, mortai ed altro (collocati sino a sei differenti livelli sotterranei), abbiamo scoperto questo immenso capolavoro dell’ingegneria militare. Proprietà del demanio francese, ciò che resta della linea Maginot, ad eccezione delle aree dichiarate zone militari ed alle strutture che sono state vendute a privati, è oggi aperto al pubblico. Luoghi e paesaggi della memoria, compresi in regioni di grande interesse turistico, che porteranno per sempre i segni di un tragico passato: posti da visitare, per non dimenticare.
Al di là delle opinioni comuni sulla validità della linea Maginot nella difesa delle frontiere francesi, le nuove e varie interpretazioni, le riflessioni e le considerazioni dell’autore sul ruolo avuto da questa struttura nella seconda guerra mondiale, sono state accolte dai presenti con molto interesse e con viva partecipazione, riuscendo a coinvolgere il pubblico e ad emozionarlo. Le appassionate ricerche, anche sul campo, di Leonardo Pilastri, con questo libro, sono destinate a dare un valido contributo agli studi sempre in atto su una delle più complesse opere difensive mai realizzate.