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“La Firenze di Dante Alighieri”- Tour col Prof. Giovanni Cipriani


Un originale itinerario sulle tracce dei luoghi e della storia legati al “sommo poeta”

Nell’ottica di contribuire a realizzare uno dei principali scopi del lionismo e cioè quello di “Unire i Clubs con i vincoli dell’amicizia e della reciproca comprensione”, con un vero momento di aggregazione, il Lions Club Firenze-Dante Alighieri (appena nato dalla fusione del Firenze-Amerigo Vespucci e del Firenze-Arnolfo di Cambio), diretto quest’anno da Alain Ornella, ha organizzato un interessante tour nel centro storico della città. Una quarantina di persone tra soci ed amici del club, insieme, per un originale percorso: la Firenze medievale, in cui Dante ha vissuto fino all’età di trentasei anni, dove non c’erano né la Cupola del Brunelleschi, né i palazzi dell’età medicea e il Campanile di Giotto, Santa Maria del Fiore e Palazzo Vecchio erano in costruzione. Era un intrico di vie strette, con piccole chiese, abitazioni, magazzini, botteghe, fondaci in mezzo ad orti e giardini. Risaltavano le case torri, che appartenevano alle varie famiglie rivali, fedeli ai Bianchi o ai Neri, le fazioni le cui discordie portarono all’esilio di Dante, che faceva parte dei Guelfi Bianchi. Questa la Firenze che Dante fu costretto ad abbandonare, la città alla quale diresse il suo risentimento ma anche la gran villa per la quale nutrirà sempre una profonda nostalgia.

Con una guida d’eccezione, Giovanni Cipriani (professore di Storia Moderna presso l’Università degli Studi di Firenze, presidente del Centro di Cultura per Stranieri e dell’Associazione Amici dei Musei), domenica 7 ottobre, abbiamo ripercorso alcuni di questi luoghi, ammirando, in particolare, la Torre della Castagna (dove si riunivano i Priori di Firenze),  l’oratorio dei Buonomini di San Martino (la Compagnia, nata dalla soppressione di una piccola parrocchia, con lo scopo di soccorrere “i poveri vergognosi” e che ancor oggi continua ad aiutare i bisognosi), la chiesa, rimasta quasi intatta, di Santa Margherita de’ Cerchi, considerata anche la “chiesa di Dante” perché sembra che qui fosse stato celebrato il matrimonio con Gemma Donati e che proprio qui il poeta avesse incontrato Beatrice.

In questa piccola porzione di città, abbiamo costeggiato anche il Museo Casa di Dante, edificato nel 1911 nell’area che anticamente era occupata da alcune case degli Alighieri. Infine, la statua del poeta, in piazza Santa Croce, eretta nel 1865 per il sesto centenario della sua nascita, ha chiuso il percorso concludendo la “passeggiata” con un simpatico pranzo in un ristorante in piazza della Signoria.

Carla Bendinelli

Lions Club Firenze-Dante Alighieri