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L.C. Firenze Dante Alighieri – Un cedro del Libano per gli operatori di Careggi vittime della pandemia Covid-19


Giovedì 18 marzo 2021 alle ore 13.00 di fronte all’ingresso principale dell’Ospedale di Careggi, quasi bloccando il traffico delle macchine dei curiosi che transitavano in quel punto, un gruppo di persone ha voluto onorare e ricordare quanti hanno perso la vita nel grande complesso ospedaliero fiorentino (fondato nel 1925 su una collina situata a nord della città, dove antichi palazzi, ville e parchi sono stati riconvertiti in strutture sanitarie, insieme ad edifici sorti ex-novo), a causa della malattia da coronavirus.

Sono i Lions: diversi soci del Club Firenze Dante Alighieri ed un giovane Leo, col presidente di quest’annata Francesco Prosperi insieme alla presidente di Zona Eletta Meucci.

Alla presenza dell’assessore all’Ambiente del Comune di Firenze Cecilia Del Re (che ricordiamo nostra ospite per una conferenza sul fenomeno della criminalità informatica e del cyberbullismo nel 2017), del direttore generale dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Careggi Rocco Damone, di Maria Antonia Rosaria Pata delegata dell’Ordine dei Medici, del primario di radiologia Marco Bartolini ed di una rappresentanza del personale infermieristico, il Club ha voluto onorare e ricordare con riconoscenza tutto il personale sanitario di Careggi, che ha perso la vita a causa di questa “peste” del XXI secolo: un service, un dono alla città, con la messa a dimora di un cedro del Libano (un’antichissima pianta originaria del Mediterraneo orientale, resistente e longeva, che viene spesso citata nella Bibbia con diversi significati simbolici), alto quasi tre metri, con una targa commemorativa, a futura memoria.

Un service nell’ambito del Progetto del Comune di Firenze per la cura condivisa dei beni comuni urbani (al quale i Lions hanno dato un  prezioso contributo con il loro costante impegno nel percorso della cittadinanza attiva) e, in particolare, dell’iniziativa promossa dall’assessore all’Ambiente Cecilia Del Re con “Dona un albero”, per accrescere il patrimonio verde della città.

Ricordiamo che i sanitari  ITALIANI sono ufficialmente candidati al Nobel per la pace 2021 con la seguente motivazione: “Il personale sanitario italiano è stato il primo nel mondo occidentale a dover affrontare una gravissima emergenza sanitaria, nella quale ha ricorso ai possibili rimedi di medicina di guerra combattendo in trincea per salvare vite e spesso perdendo le loro.”

La cerimonia di stamattina (quasi in concomitanza con quella che si è svolta a Bergamo nella Prima Giornata Nazionale in memoria delle vittime del Covid, alla presenza del Presidente del Consiglio Mario Draghi) ha rappresentato un  momento molto significativo, un’opportunità di riflessione sul “drammatico momento storico che stiamo vivendo”.  Questa commemorazione non  vuol essere soltanto la testimonianza della memoria di questo periodo ma anche un messaggio di profonda riconoscenza e di sentito ringraziamento a tutti coloro che ancora oggi, in prima linea, continuano a combattere per tutti noi, con grande sacrificio, nella certezza che questa battaglia, grazie alla scienza ed alla medicina, verrà presto vinta.

I LIONS NON SI FERMANO – WE SERVE