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L’affido familiare, convegno del Centro Studio Lions, Distretto 108 LA, Arezzo 14 ottobre 2021


Su iniziativa del Centro Studi Lions Distretto 108 LA – Toscana, in linea con il tema di studio nazionale “L’affido, una scelta d’amore”, con intervento del Governatore Dott. Giuseppe Guerra, si è tenuto un convegno, dedicato al tema dell’affido familiare, ad Arezzo il 14 ottobre 2021, con l’attiva partecipazione e patrocinio dell’Ordine degli avvocati di Arezzo e delle Associazioni specialistiche Ondif e Aiaf Toscana.

Dopo i saluti del Governatore e degli Enti ed Associazioni, il Presidente del Centro Studi, Prof. Claudio Cecchella dell’Università di Pisa, ha brevemente introdotto il tema, evidenziando le principali problematiche dell’attuale legge che disciplina l’affido familiare.

E’ seguita la relazione sui profili giuridici dell’istituto, anche in comparazione con il confinante istituto dell’adozione, e sulle problematiche applicative della Prof.ssa Caterina Murgo dell’Università di Pisa.

E’ poi intervenuta la psicologa e giudice onorario presso il Tribunale per i minorenni di Roma, lion iscritta al Club di Chiusi, D.ssa Giuseppina Mostardi, che oltre a ricordare il Service del proprio club dedicato al tema, con un coinvolgimento diretto delle famiglie dei lions, ha esaminato i motivi problematici della legge, attraverso un’interessante enunciazione di casi emersi nella giurisprudenza  nel Tribunale per i minorenni di Roma.

E’ in conclusione intervenuta la D.ssa Michela Perez, unitamente ad alcuni responsabili dell’unità funzionale attività consultoriali di Arezzo, che hanno rappresentato alcuni dati statistici e casi manifestati in concreto presso il loro ufficio.

In conclusione e a margine del convegno, anche in vista di un’iniziativa multidistretto contenente una proposta di modifica della legge in vigore, che potrebbe essere presentata ad un evento nazionale, da tenere presso il Senato, nella prossima primavera, si è evidenziato come sempre più l’affido tende a stabilizzarsi nel tempo, non potendo il minore accedere all’adozione, per i persistenti legami, seppure problematici, con la famiglia di origine, e come sia opportuna pertanto la previsione di un istituto intermedio tra affido e adozione, nel quale emerga, sul piano della disciplina, l’esperienza concreta di affidi stabilizzati nel tempo.

E’ altresì emersa la necessità di una profonda riforma del processo minorile, sia nelle fasi dell’affido che in quello dell’adozione, con la rappresentanza del minore affidato ad un curatore, avvocato specializzato nominato dal tribunale.