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Lions Club Quarrata Pianura Pistoiese – L’inquinamento del mare con i rifiuti di plastica


Il Lions Club Quarrata Agliana Pianura Pistoiese ha organizzato un meeting intitolato “Il messaggio nella bottiglia: l’inquinamento del mare con i rifiuti di plastica”. L’incontro si è tenuto venerdì 4 marzo 2022 al Grand Hotel Croce di Malta di Montecatini Terme. Ospite e relatrice la biologa Chiara Lapucci, ricercatrice CNR/IBE – Consorzio LaMMA.

Presenti numerosi soci e ospiti tra cui la Presidente di Circoscrizione Elena Vannucchi, la Presidente di zona Claudia Rovini Zei ed il Prof. Alberto Ortolani, Responsabile della divisione ricerca e innovazione in fisica dell’atmosfera del Consorzio LaMMA.

La Presidente Lucilla Di Renzo, ricordando il difficile momento che stiamo vivendo, che non deve tuttavia farci venir meno nella nostra opera di sensibilizzazione verso temi importanti, ha evidenziato che quella di venerdì scorso si inserisce in una serie di conferenze che il Lions Club Quarrata Agliana Pianura Pistoiese dedica ormai da tempo al tema dell’ambiente: anche nella scorsa annata, presieduta da Franco Baldi, era stato infatti affrontato un altro importante tema, quello dei cambiamenti climatici, brillantemente esposto dal Prof. Ortolani.

La Dott.ssa Lapucci, che si occupa di oceanografia e di parametri marini biologici, chimici e fisici utilizzati per lo studio dello stato di salute del mare, ha iniziato il suo intervento evidenziando quanto la produzione e l’utilizzo di plastica siano tra le più rilevanti fonti di inquinamento per il nostro pianeta.

In ambito marino il problema è molto serio ed importante, in quanto la plastica, una volta giunta in mare, tende a permanere pressoché inalterata e, soprattutto quando si tratta di microplastica, mescoladosi con il plancton riesce pericolosamente ad entrare nella catena trofica marina. Anche i rifiuti più grandi, tuttavia, hanno un impatto notevole. Migliaia di pesci, tartarughe o uccelli marini rimangono continuamente uccisi per aver ingerito oggetti di plastica, per errore o perché scambiati per fonti di nutrimento. Altri restano impigliati nei detriti di plastica più grandi, o in resti di reti.

La relatrice hai poi parlato di quei rifiuti plastici che, spinti dalle correnti, vanno a concentrarsi in determinate zone, dove rimangono bloccati in vortici acquatici, andando a creare dei veri e propri accumuli, conosciuti anche come isole di plastica. Negli oceani di tutto il mondo esistono svariate di queste isole, di varia dimensione ed età, e la loro estensione purtroppo tende ad aumentare. L’inquinamento e la concentrazione di rifiuti non si fermano alla superficie marina, ma sono diffusi per tutta la profondità sottostante, spesso fino ai fondali.

La Dott.ssa Lapucci ha concluso la sua relazione soffermandosi sulle misure di mitigazione: ha fatto quindi cenno, tra l’altro, al “Progetto Arcipelago Pulito – La nostra rete pulisce il mare”, al disegno di legge “SalvaMare” approvato in Senato nel novembre 2021 ed alla Risoluzione adottata dall’Assemblea Generale dell’ONU nel 2015 per contrastare la produzione, la vendita e il consumo di plastica monouso, che rappresenta una delle principali tipologie di rifiuti in plastica. La relatrice ha evidenziato che anche come singoli individui abbiamo un immenso potere di azione in questa direzione. È necessario infatti ripensare ai nostri acquisti, riducendo i nostri consumi di plastica, in favore di prodotti sfusi e senza imballaggi.

L’intervento ha suscitato grande interesse tra i presenti che hanno concluso la serata con domande e commenti a cui la Dott.ssa Lapucci ha fornito risposte esaustive e piene di spunti di riflessione per tutti.