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Una lezione sulla leadership del Direttore Internazionale Elena Appiani


Il nostro club ha vissuto un quattro novembre caratterizzato da un pomeriggio e una serata intensi per la presentazione di un service e una conferenza con il D.I. Elena Appiani.
Abbiamo iniziato alle 18 con la presentazione dell’Occhio della città intelligente (di cui avete letto più sopra) per finire con l’ interessante conversazione del Direttore Internazionale eletto.

Dopo il Palazzo (Vivarelli-Colonna) sede della Provincia e la visita della residenza del Prefetto, ci siamo ritrovati a Villa Cappugi in conviviale, ed eravamo tanti. Novantacinque fra soci ed accompagnatori provenienti da tutta la Circoscrizione: c’erano il Governatore Pier Luigi Rossi, il primo e secondo vice Marco Busini e Giuseppe Guerra, i presidenti di Circoscrizione Roberto Breschi, Alberto Carradori; poi i presidenti di Zona Daniele Torrini, Barbara Becherucci, Andrea Spiombi, il Cerimoniere distrettuale Virgilio Baddi; i Past Governatori Antonino Poma, Michele Manzari e Carlo Bianucci, quest’ultimo Past President dei Consiglio dei Governatori. I club erano quasi tutti rappresentati dai presidenti. Ad dare ulteriore importanza alla serata sono intervenuti il Prefetto Emilia Zarrilli e il vice sindaco Anna Maria Celesti.
Insomma un parterre di tutto rispetto che ha inorgoglito il club.

Il direttore Elena Appiani ci ha intrattenuti su “Servire con competenza: dalle abilità di leadership al saper fare. Quali competenze per il socio del futuro?
Con eloquio semplice ma deciso la relatrice ha esordito dicendo che per avere abilità ed’eccellenza servono: dedizione, impegno, valorizzazione, approccio collaborativo, intensità e passione, professionalità. Leader è colui che riesce a motivare e si fa seguire.
Perché ciò si realizzi servono delle pratiche fondamentali: Sfidare il processo e riprovare se non funziona; agire con una visione; mettere gli altri in condizione di fare (agire); aprire le strade che si vogliono percorrere; incoraggiare il cuore.
Poi Elena è passata ad indicare il nostro essere dicendo (ma per tutti è una conferma) che noi agiamo attraverso le diversità, diversità intese come caratteristiche personali diverse.
Poi ci sono le opportunità che consentono di consentire a tutti i lions di essere leader e perché questo sui verifichi, ha aggiunto, serve selezionare le partnership. Poi ha aggiunto che l’associazione ei club non devono essere dei bancomat per le altre associazioni ma costruire le cose in prima persona, in proprio. Serve responsabilità e grande equilibrio.
La conclusione dell’interessante e apprezzato intervento, qui riassunto per grandi linee, è stata la riflessione sull’associazione che corre, al pari del mondo che ci circonda. Allora è importante la formazione alla quale tutti dovrebbero partecipare.